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Spazio a tutte le idee politiche

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Spazio a tutte le idee politiche

Aggiornato il 19/6/2009 - Archivio

 

Referendum 2009 sulla legge elettorale: perchè ritirare solo la terza scheda (colore verde)

L’attuale legge elettorale è stata definita dal suo steso autore una “porcata“. La necessità di cambiare questa legge, che con la mancanza delle preferenze esclude i cittadini dalla possibilità di scegliere e con il premio di maggioranza regionale al Senato ha causato l’instabilità che ha fatto cadere il Governo Prodi, è reale! Il referendum del 21-22 giugno p.v. poteva essere una buona occasione per migliorare la legge, quando invece è stato formulato in modo tale da peggiorarla ulteriormente! Il quesito 1 ed il quesito 2 propongono l’attribuzione del premio di maggioranza (che attribuisce almeno il 55% degli eletti) non più alla coalizione di liste che ottiene il maggior numero di voti, ma alla singola lista, rispettivamente alla Camera dei Deputati ed al Senato della Repubblica. Questi due quesiti non reintroducono in nessun modo le preferenze ed non intervengono sul fatto che il premio di maggioranza alla Camera venga assegnato a livello nazionale, mentre al Senato venga assegnato e vari da Regione a Regione; particolare che ha portata ad un maggioranza di soli 3 Senatori nella XV Legislatura con conseguente instabilità e caduta del Governo. Il quesito 3 propone l’abolizione delle candidature multiple, cioè esclude la possibilità che ci si possa presentare in più circoscrizioni. E’ l’unico quesito che propone una reale migliorìa alla legge, anche se con la mancanza delle preferenze chi e dove dovrà essere eletto continuerà ad essere deciso non dall’elettore, bensì dalle segreterie dei partiti. Se nei primi due quesiti dovesse essere raggiunto il quorum e dovesse vincere il SI la possibilità di scelta dell’elettore verrebbe a diminuire passando dalla scelta di una coalizione e di un partito alla sola scelta del partito. Aumenterebbe invece la capacità decisionale di scelta degli eletti da parte dei partiti che non dovrebbero più confrontarsi con altri partiti all’interno della stessa coalizione. Non si capisce poi chi sostiene che una eventuale vittoria del SI ‘obbligherebbe’ il Parlamento a rivedere la pessima legge elettorale attualmente in vigore, a ragion d’essere una votazione popolare con esito positivo su questa legge non potrebbe che essere vista come una legittimazione della stessa. A questo punto la cosa più naturale da pensare sarebbe quella di restarsi a casa e far mancare il quorum ai 3 quesiti, ma siccome Noi di Sinistra quando c’è una consultazione elettorale non possiamo non partecipare, si può benissimo optare per la possibilità, garantita dalla legge ( vedi http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/assets/files/16/0354_istruzioni_uffici_sezione_21-22_giugno.pdf, pagina 47, punto III), di rifiutare il ritiro delle schede relative ai primi 2 quesiti e di votare solo ed esclusivamente per il terzo. In questo modo si farà mancare il quorum per i primi 2 quesiti e verrà appagata la nostra voglia di partecipazione alla consultazione popolare.

 

 

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